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Sabah namim
Lia rumma
Inaugurazion: martedi 20 marzo 2007, ore 19.00-via vannella gaetani, 12-napoli arario della galleria: dal martedi al venerdi 16.30, gli altri giorni su appuntamento
I voiti del Cairo affollano Napoli
L'egiziana Sabah Nairn da Lia Rumma «Qui Ie mie opere diventanopiuforti»
Fluttuano leggeri e insie-me gravidi. Impalpabili per la trasparenza delle blan­che tele sospese eppure pie-ni perche saturi di umanita sono quei panneUi che on-deggiano come il via vai di un'affollata via del Cairo. Donne e uomini, anziani, mi-litari, ragazze. Gente comu-ne, gente per strada che Sa­bah Natm, talentuosa egi-ziana, ha catalogato attra-verso un minuzioso reporta­ge in bianco e nero per poi trasferirlo su quelle candi-de tele leggerissime che so­spese al soffitto occupano (vernissage stasera alle 19), la gaUeria napoletana di Ua Rumma in via Vannella Gae-tani.
Al centre del lavoro, anco-ra una volta. Ie immagini che la Nairn, Ie cui opere so­no state acquisite dalle col-lezioni permanenti del Bri­tish Art Museum diLondra, del Museum of Modern Egyptian Art e dall'Egyp-tian Ministry of Culture, ma-nipola e contrappone al-1'astrazione del segno. In sintonia con quel lineari-smo aconico tipico della tra-dizione araba. L'idea, que-sta volta, pone 1'accento sul-le difficolta che hanno gli in-dividui di relazionarsi aggra­
vate tanto piu dal freneti-smo di una vita sempre piu veloce e caotica. Come quel-la del Cairo, appunto. 0 di qualsiasi altra metropoli contemporanea. Napoli, per esempio. «Quando la scorsa settimana sono arri-vata qui per la prima volta», racconta la Nairn, «iru sono sentita come a casa. Moiti voiti sono suniU a quelli del­la mia citta e la sensazione che ho avuto e quella di una citta accogliente e cordia
dalle impronte di oggett tipologie di Achromes e i vari materiali, dal caotoi tela al peluche, dalla fibr cotone a quella artifieiali dall'ovatta al pQUstirolo. concettuale della sua art testimoniato inoltre daBi dal 1959 al 1961, surotoli lunghezze e poi racchius cllindriche, mentre il suo corpo umano quale prod traece si concretizzeran< d'artista» e nelle famose! "Merda d'artista».
Al Madre merda d'artista e altre 200 opere
Piero Manzoni in 200 opere al Museo Madre di Napoli. Curata da Germano Celant, a distanza di dieci anrd dall'ultima antologica, la mostra si terra dal 19 maggio al 24 settembre 2007 e intende offrire una nuova lettura del percorso creativo di Manzoni attraverso Ie diverse fasi della sua breve ma intensa camera— dal 1956 al 1963. anno della sua prematura scomparsa — e il suo contesto storico. Le opere che saranno esposte a Napoli, provenienti da collezioni pubbliche e private europee e nordamericane, documentano la sua ricerca pittorica a partire dai catrami e
grante dell'opera, a mescc larsi con essa, a perdersi i;
quellabirmto destabilizzar te e allo stesso tempo fragi le e trasparente perche labi le e il confine tra realta e fin zione. Un'allestimento di verso da quello del Cairo «A Napoli ho lavorato mo] to per adattaria a uno spa zao piu ampio e molto puli to. Le immagini esposte qu a Napoli sono sicuramenti piu forti. Al Cairo il pubbli co si riconosceva nelle im magini esposte, talvolta ri conoscevano amici o paren ti e cominciavano a raccon tare le loro storie. In quest< modo si creavano piu livell di lettura: estetico e sociali nella imsura si creavaun le game di appartenenza tri le irnrnagini e il pubblico. f Nap@li prevale il UveBo este tico^ cui si affiancalapossi bilit^ da parte del pubblicc di ii^nitginare storie e am bienl|». Pino al 20 aprile.